Il primo colpevole delle gambe gonfie è la cattiva circolazione, riscontrata solitamente attraverso un eco-doppler. Questa condizione fa sì che il sangue fatichi a risalire verso il cuore e tenda a ristagnare nelle gambe. Il ristagno di sangue provoca non solo gonfiore e pesantezza, ma anche una cattiva ossigenazione dei tessuti, fragilità e dilatazione di vene e capillari, ritenzione idrica e cellulite. La dilatazione dei vasi sanguigni è ancora più evidente durante l’estate, in quanto è provocata o peggiorata dall’aumento di temperatura corporea. La seconda causa della comparsa delle gambe gonfie è da ricondursi allo stile di vita. Ad esempio, svolgere lavori per i quali è necessario stare tutto il giorno seduti aumenta di molto la probabilità di un ristagno di liquidi. Allo stesso modo stare troppo in piedi rappresenta una possibile causa di gonfiore delle gambe per via della gravità. I liquidi infatti, sono spinti verso il basso e trovano difficoltà a percorrere le vie circolatorie e risalire verso l’alto.

Più raramente le gambe gonfie sono provocate da patologie di diversa natura, alcune riconducibili ad esempio a insufficienze cardiocircolatorie o a problemi muscolari. Il linfedema invece, un importante ed evidente accumulo di liquido nei tessuti, si verifica a causa di un deficit del sistema linfatico. Un rimedio ad oggi molto efficace risultano essere i trattamenti di fisioterapia come il linfodrenaggio manuale in grado di favorire e migliorare la capacità di trasporto di linfa e di incrementare la distribuzione della linfa anche sfruttando circoli collaterali, utile anche la pressoterapia, e bendaggi elasto-compressivi.